Rolli Days – The Day After

Buongiorno amici di ZWIN, il week end appena trascorso, il primo di maggio, lascia l’Italia con un ondata di freddo e tante esperienze belle. Come già annunciato su altri miei articoli, è stato il week end dei Rolli a Genova. Visto il clima non proprio dei migliori l’adesione soprattutto di domenica è stata buona ma non affollatta, situazione che ha permesso un bel tour tra questi palazzi genovesi.

Di buona leva, sono arrivato con il treno alle 9.20 presso la stazione di Brignole, ho percorso tutta via XX Settembre, fino ad arrivvare ad Piazza De Ferrari. Dopo un caffe al volo, mi dirigo al primo obiettivo della giornata, presso la Fondazione Carige, dove eccezionalmente hanno aperto le porte del loro Caveau. Scendendo dal atrio piani si arriva a questo maestoso ingresso, dove si è accolti dalla porta blindata, dal peso di 350 quintali. Al suo interno le cassette di sicurezza dei correntisti, un esposizione di salvadanai di risparmio e un esposizione di mini assegni. Lo stile è anni 60 come architettura, il caveau è stato costruito come prima parte del palazzo nel 1964, e poi successivamente nei 2 anni sucessivi e stato terminato il palazzo che è sempre stato della Carige. Questa era una apetura straordinaria, per tanto come detto nel mio precedente articolo, meritava da parte del visitatore un attenzione, per farvi capire alle 10 appena aperti sono stato aggregato al primo gruppo, nel pomeriggio c’era la coda fino a Piazza De Ferrari.

Dopo questa prima visita, mi sono recato verso via Garibaldi, centro della giornata dei Rolli, dove si possono trovare i palazzi più conosciuti. Il primo palazzo subito al l’inizio e Palazzo Pantaleo Spinola, sede del banco di Chiavari. Dopo due rampe di scale si e accolti da un bellissimo salone, con affreschi di Domenico Piola, famoso pittore genovese. Dal salone si accede al Ninfeo dove un tempo c’era la statua di Puget Il Ratto di Elena, oggi conservata al museo di Sant’Agostino.

Interno del Salone del Palazzo Pantaleo Spinola con gli affreschi di Domenico Piola

Dopo questa visita ho deciso di dedicarmi ai musei di Strada Nuova, Palazzo Rosso e Palazzo Bianco. In palazzo Rosso è un palazzo della seconda emta del ‘600, al suo interno oltre ai bellissimi affreschi nel piano nobile di Domenico Piola e Gregorio De Ferrari, al primo piano troviamo la quadreria Brignole Sale che racchiude moltissimi artisti genovesi e non, tra cui citiamo Strozzi, Cambiaso, Grechetto, Van Dyck, Guido Reni e Albrecht Durer.

La Cuoca di Strozzi

Passiamo poi a Palazzo Bianco con l’adiacente Palazzo Tursi, sede del comune. Palazzo Bianco e del 1500, e anche lui sede museale molto prestigiosa. Al suo interno troviamo quadri del Veronese, di Caravaggio, di Van Dyck e molti altri.

Dopo una pausa pranzo volante ancora spinti dalla curiosità di nuovi luoghi da scoprire, nel primo pomeriggio siamo al Palazzo Centurione – Cambiaso, sito in Piazza Fossatello 3 a fare da sparti acque tra via del Campo e Via del Fossatello. Questo palazzo oggi di proprietà di un azienda di spedizioni, sorge su dei vecchi resti medievali, che si possono notare al suo interno dal passaggio dei vari livelli. Al suo interno troviamo dei bellissimi saloni affrescati da il Piola, De Ferrari, Guidobono e Semino.

Come ultima nostra tappa di questo tour ci dedichiamo alle aperture dei palazzi siti in via Balbi, polo universitario genovese. Qui abbiamo il piacere di di visitare 3 palazzi. Il primo sito in Via Balbi 2 Palazzo Gio Francesco Balbi, situato proprio sul’inizio della via ad accogliere i visitatori e gli studenti, palazzo della seconda metà del 600 acquistato nel 2001 dalla università di Genova. La quadreria purtroppo nel 1997 ha subito un furto e solo 6 delle 15 opere rubate, sono collocate ai loro posti. Tra queste citiamo i 4 ritratti sontuosi in Aula Magna di 4 dogi genovesi. Al suo interno poi per l’occasione sono stati esposti degli atlanti e delle guide di viaggio dell epoca.

Dopo ci rechiamo a visitare il ninfeo di Via Balbi 4, un splendido giardino racchiuso da delle inferiate con in fondo il Ninfeo molto scenografico.

Come ultima visita andiamo in Via Balbi 5, nel palazzo del Università ex convento dei Gesuiti. Qui abbiamo il piacere di vedere gli spazi usati un tempo come convento e scuola, oggi riorganizzati per l’università. Nella Cappella al primo piano segnaliamo dei bassorilievi del Giambologna, che arricchisce anche con delle sculture bronzee l’aula Magna, dove gli affreschi sono di Giovanni Andrea Carlone. Inoltre al terzo piano abbiamo l’aula della Meridiana, dove al suo interno troviamo una meridiana lineare in marmo e ottone.

La giornata è giunta al termine, come ogni edizione dei Rolli Days abbiamo avuto il piacere di visitare dei palazzi nuovi e delle location uniche. L’esperienza e decisamente ZWIN e spero che questo articolo invogli i lettori a partecipare all’edizione di ottobre

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