FESTIVA DELLA PAROLA: THE DAY AFTER

Buongiorno amici di ZWIN, finalmente il caldo è arrivato e giugno incominciato.Tra poco più di una settimana i bambini saranno in vacanza da scuola e inizierà la telenovela del calciomercato. Solita routine estiva. Ma per nostra fortuna sempre di più enti comunali, associazioni e vari enti ogni anno organizzano eventi e manifestazioni per muovere l’intelletto e la cultura.

Dopo il festival della Scienza di Genova giunto alla sua 17esima edizione oppure il Festival della Mente a Sarzana, anche lui alla edizione numero 16, all’offerta culturale della Liguria e dei suoi Festival si è aggiunto il Festival della Parola, a Chiavari, giunto alla sua sesta edizione.

La bellissima cittadina del levante ligure per 4 giorni è stata ricca di eventi e manifestazioni. Il tema del festival era Dialogo, riprendendo la citazione di Madre Teresa di Calcutta, “Da un incontro nasce un confronto. Da un confronto sboccia un dialogo. Da un dialogo fioriscono idee. Le idee seminano amore”, una concatenazione logica, dall’esito perfettamente circolare al centro del quale sta la parola chiave: dialogo, come una perla incastonata in un gioiello. Si e voluto ricordare Lucio Dalla e Leonardo da Vinci. Il programma è stato ricchissimo di appuntamenti dislocati nelle location più belle della città. Dalla tensostruttura ribattezzata Agora, con sfondo la bellissima cattedrale di Chiavari, all’auditorium San Francesco passando per le sale della Società Economica.

Moni Ovadia

Parecchi ospiti hanno partecipato portano il loro sapere e la loro esperienza. Partiamo da Moni Ovadia che insieme a Dario Vergassola, ha instaurato un dialogo tra un ebreo e un ligure, molto divertente ma che ha fatto passare diversi messaggi molto importanti e a volte scontati e dimentica. Un modo di fare spettacolo decisamente diverso. Dopo passiamo al regista Pupi Avati intervistato sul Palco del’Agora insieme a Mario Sesti dal giornalista Massimo Cotto. Sabato sera bellissimo spettacolo “Quando inizia la nostra storia” di Federico Rampini.

A chiusura del Festival, una bellissima lezione inedita, su Leonardo da Vinci tenuta da Vittorio Sgarbi, che ci ha presentato un lato più umano e forse inedito, non quello raccontato dai libri di scuola.

Il festival poi ha avuto un sacco di eventi collaterali, con incontri di tantissimi esperti, abbracciando la cultura a 360°. Molto interessante è stato l’evento Donne in Dialogo, un incontro intorno ad un usanza comune a molti paesi, quello del tè attraverso costumi del Perù, del Marocco e dalla Moldavia. Anche li un bellissimo momento di incontro e dialogo

Il Festival si stà consolidando come un evento importante dello scenario chiavarese e ligure, raccogliendo sempre maggiore partecipazione, anche questo e ZWIN, prendere parte a manifestazioni che possono arricchirti sotto diversi punti di vista. Un plauso quindi a tutta l’organizzazione e un arrivederci all’anno prossimo.

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