FACCIAMO DUE CALCOLI

Buongiorno a tutti amici di ZWIN, ben trovati sul mio Blog. Si è appena conclusa una settima che per il nostro futuro dovrebbe essere importante. Ma poi la domenica è arrivata, e inizia un atra settimana di routine e i discorsi di Greta oppure il Venerdi Verde sono gia un ricordo. Sarebbe stato curioso se andando ad indagare quel venerdi durante i cortei per il pianeta, tra tutte quelle migliaia di giovani quanti avevano una bottiglietta di acqua o di una qualsia bevanda in plastica. Per cui è importante fare i discorsi o monologhi, ma forse sarebbe più opportuno risolvere il problema dalla base.

Partendo dalla famigerata bottiglietta di plastica, che i supermercati sono oberati di questo prodotto, secondo statistiche recenti nel 2017 in Italia sono state consumate il doppio delle bottiglie della media europea. Una stima parla di 8mld si bottiglie d’acqua consumate in Italia nel 2018, direi un enormità. Ora magari non dico di eliminarla completamente ma sicuramente una buona riduzione con soluzioni alternative è sostenibile. Se ogni abitante in un anno non sprecasse 10 bottiglie il risultato sarebbe di 700mln di bottiglie in meno, è già qualcosa un inizio.

Inoltre un dato che ci deve ancora di più fare riflettere e quello che per produrre circa 2000 bottiglie d’acqua serve un barile di petrolio, per cui fin dalla produzione produciamo inquinamento. E’ un gatto che si morde la coda.

Già un importante passo e stato quello dello stop alla plastica monouso che entrerà in vigore dal 2021 è un importante passo verso questo obiettivo, riducendo cosi l’inquinamento e lo spreco. In italia si consumano in media 18 milioni di bicchieri di plastica, un enormità che anche li puo essere sostituita dal vecchio e classico bicchiere in vetro o i bicchieri in plastica riutilizzabili.

Trovo molte situazioni, di associazioni o enti che gia si sono indirizzati verso questa strada, per cui da questo punto di vista mi ritrovo molto fiducioso. Bisogna attuare un serio processo di sensibilizzazione di questo argomento, partendo dalle scuole e dalla reintroduzione di educazione civica, parola ormai sparita dai programmi scolastici.

Altri numeri alla mano, parliamo dello spreco alimentare già affrontato in un mio precedente articolo, dove ho analizzato il problema e proposto qualche soluzione.. Ogni anno in Italia c’e uno spreco di cibo pro capite di 149 Kg, che non dobbiamo pensare solo a quello che ci troviamo a buttare tra le nostre mura domestiche. Pensiamo a tutti i prodotti invenduti dei supermercati o tutto quello che viene prodotto e mai distribuito. Anche qui abbiamo enormi margini di miglioramento, se si considera con se solo facessimo attenzione a non sprecare 1kg a testa in un anno avremmo 67000 tonnellate di cibo in più. Solo con un kilo. Solo l’Italia.

Questi sono solo 2 esempi che sono nella nostra quotidianità, ma ne esistono molti altri che potrebbero essere citati, alla fine il problema e figlio della nostra epoca, con tutte le soluzioni tecnologiche che ci sono offerte e tutte le comodità che ci hanno reso pigri. Io non mi escludo da questa analisi e non mi ergo a paladino del pianete, ma condivido solo un pensiero perchè il mio obiettivo e quello di godere il più possibile della bellezza della nostra terra, per provare esperienze ZWIN.

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