SCOPRIRE IL MAROCCO : SAFI

Buongiorno a tutti amici di ZWIN, come state? continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del Marocco, e oggi voglio parlarvi della bellissima città di Safi, affacciata sul Marocco.

Safi, detta anche Aşfī in lingua araba e Asfi in berbero, è stata un possedimento portoghese dal 1488 al 1541 e le mura che la circondano testimoniano ancora oggi la sua storia e la sua ricca cultura. La cittadina è famosa in tutto il Marocco per l’artigianato di utensili in terracotta, decorati a mano secondo la tradizione. In particolare Safi è celebre per la ceramica bianca e blu. La produzione delle ceramiche risale al XII secolo, quando in città arrivarono i musulmani andalusi cacciati dalla Spagna cristiana. A coronare il talento di questi artisti fu l’alta qualità dell’argilla che trovarono a Safi.

Situata all’incirca a 100 km a nord di Essaouira, Safi è una città del Marocco centroccidentale, nella regione di Doukkala-Abda, affacciata sull’Oceano Atlantico.Importante porto fin dal XVI sec, la città è oggi un centro industriale e uno dei maggiori centri specializzati nella lavorazione delle sardine.Città in rapida espansione, ha una bella medina, che visitiamo, e reca tracce del suo passato portoghese.

Safi è una città storica con una ricca eredità. Inoltre gode di una posizione perfetta, favorita oltre misura da madre natura e ricca di luoghi da visitare e di attività da provare.

La città si trova sull’oceano Atlantico ed è decisamente orientata all’acqua. Safi ha più di 140 chilometri di spiagge ed è una meta del surf di fama mondiale. Oltre ad essere un sito fantastico per la caccia agli uccelli acquatici. Casting e pesca sono sport molto popolari e si possono fare delle abbondanti pescate.

Se vi spostate verso l’interno, gli scenari sono molto diversi. Le grotte scavate nella roccia sono una delizia per speleologi sia dilettanti che esperti. Le caverne a Charkarkar si immergono ad una profondità di oltre 390 metri! La grotta di Ghar Gorani, dal canto suo, ospita i resti di un insediamento preistorico, il che la rende attraente sia dal punto di vista culturale che per le sue centinaia di metri di gallerie.

Safi ha davvero tutto, dalle stimolanti meraviglie naturali a una gran quantità di attività. Il vostro soggiorno sarà sicuramente un soggiorno attivo!

COSA VEDERE A SAFI

Con il suo aspetto medievale Safi custodisce importanti esempi di architettura militare e religiosa portoghese. All’inizio del 1500 i portoghesi costruirono le mura dell’enorme bastione del Kechla che il secolo successivo divenne palazzo del Governatore. Dal 1990 ospita il Museo nazionale della ceramica e visitandolo avrete la possibilità rara di ripercorrere la storia di uno fra i manufatti più tipici del Marocco. Il museo è aperto dal lunedì al mercoledì, dalle 8.30 alle 18.00.

Una menzione a parte va riservata al quartiere dei Vasai, classificato Monumento storico e patrimonio culturale della città di Safi dal 1924 e vero e proprio museo a cielo aperto. Camminate fra le botteghe dei vasai, seguendo il fumo che esce dai forni e, in breve tempo, vedrete che qualche artigiano vi inviterà a entrare nella sua bottega, dove ancora si lavora l’argilla con i piedi. Vedrete con quale bravura questi maestri plasmano i famosi tajines che poi si trovano in tutto il Marocco, ma anche piatti, vassoi e ciotole finemente decorate.

Non perdetevi il castello del mare (Qasr al-Bahr), l’antica residenza del governatore, innalzato nello stesso periodo del Kechla, sulla riva dell’oceano. Lungo la sua pianta quadrata troverete diversi cannoni difensivi risalenti al XVII secolo. Alcuni furono fusi in Spagna, altri in Olanda, Francia e Portogallo. Dalle sue mura si gode di una fra le viste sull’oceano più belle di tutto il Marocco.

Entrate nella Medina, il cuore storico di Safi. Place de l’Indépendence di giorno è affollata di bancarelle, ma alla sera si anima di giocolieri. Come per ogni mercato del Marocco, anche qui dimenticate la fretta e curiosate fra le mercanzie degli artigiani. Seguendo cataste di stoffe e file di lampade e monili, imboccate il boulevard del mare che vi porterà in Rue du Souq, la via centrale che taglia la città vecchia. Presto vi troverete a Bab Chaaba, la porta dell’argilla.

Dietro la Grande Moschea si innalza la cappella portoghese. Costruita all’inizio del XVI secolo in puro stile manuelino (il tardo gotico portoghese), avrebbe dovuto essere il coro della cattedrale di Safi ma l’opera non venne conclusa. Alzando gli occhi vedrete le nervature della volta disegnare una stella a otto punte, finemente decorata di statue. Per dormire si consigliano decisamente gli hotel della parte nuova, mentre sono da evitare le strutture più economiche del porto e del Souq, poco sicure di sera soprattutto per le donne.

Per cui amanti di Zwin, spero di avervi stimolato un po con questa nuova meta e buona visita. Salutatemi l’Atlatico

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