TOUR DEL BELGIO :BRUGES

Buongiorno a tutti amici di ZWIN, come state? oggi voglio parlarvi di un mio viaggio fatto esattamente un anno fa, ad ottobre 2019. Purtroppo a causa del periodo in cui siamo muoversi e diventato quasi impossibile, con nazioni che continuano a correre ai ripari per prevenire l’avanzata del virus e allora viaggiamo con le parole e la mente. Il mio viaggio rigurada un tour del Belgio con punto di partenza Bruges per poi andare a visitare le città di Gent, Anversa ed infine Bruxelles.

Per cui gambe in spalla e volo prenotato da Bergamo, Orio al Serio e dopo poco più di un ora di volo atterriamo a Bruxelles Charleroi. Dopo le pratiche burocratiche, prendiamo un bus, ottimo il servizio sia per frequenza che per comodità, e dopo circa 2 ore siamo alla stazione dei treni di Bruges. Conosciuta come la Venezia del Belgio veniamo accolti dal suo centro storico e i suoi canali. Una città decisamente romantica.

A Bruges sembra che il tempo si sia fermato al Medioevo, e trascorrere un weekend nella deliziosa città fiamminga è una di quelle esperienze che vanno assolutamente vissute e assaporate almeno una volta nella vita.

Passeggiare tra i suoi canali, ammirare gli antichi palazzi, immergersi nella storia e fare scorpacciata di cioccolato belga, di cozze, di patatine fritte e di birra, riempie il cuore di gioia, la mente di serenità e gli occhi di bellezza.

Non per niente il suo centro storico medievale è stato dichiarato nel 2000 Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

COSA VEDERE A BRUGES

Markt

Iniziamo con i suggerimenti su cosa vedere a Bruges partendo dalla Piazza del Mercato, circondata da meravigliosi edifici tra cui il Belfort e il Palazzo della Corte Provinciale. È la piazza principale della città e ogni mercoledì mattina ospita un mercato. Viene utilizzata come partenza per la famosa gara ciclistica “Giro delle Fiandre”, e durante l’Avvento ospita un delizioso mercatino di Natale con tanto di pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Qui si trova anche l’Historium, un museo interattivo che ripercorre la storia della città. Ben fatto ma non mi sento di consigliartelo, ci sono tante altre cose più belle e più interessanti da fare e da visitare.

Beghinaggio

Un complesso di edifici fondato nel 1245 che fino al 1928 ha ospitato le beghine, donne che si dedicavano alla preghiera senza prendere i voti. Dagli anni trenta del secolo scorso ospita invece le suore benedettine.

È un angolo di pace nel bel mezzo della città, circondato da un delizioso canale popolato da splendidi cigni. Tieni  a portata di mano la macchina fotografica pronto a scattare belle foto.

La Basilica del Sacro Sangue

Questa Basilica merita di essere visitata perché al suo interno custodisce un’importantissima reliquia. Il Sacro Sangue di Gesù preso da Giuseppe di Arimatea e portato poi dalla Terrasanta dal Conte di Fiandra Teodorico di Alsazia.

Risale al XII secolo ed era la cappella della residenza dei conti di Fiandra, ma quella che si vede oggi è la ricostruzione avvenuta tra il 1480 e il 1534.

Si trova nella piazza Burg.

Piazza Burg

Da visitare non solo perché ospita la chiesa di cui sopra ma anche perché è uno dei nuclei più antichi della città fiamminga. In origine aveva funzione di fortezza perché sorgeva nell’incrocio romano tra Oudenburg, Aardenburg e il fiume Reie, ed era completamente murata e dotata di cancelli.

Belfort

Il Belfort (o Beffroi) è la torre campanaria medievale alta 83 metri che domina il Markt, visibile da ogni parte della città. Nel medioevo scandiva i momenti salienti della vita cittadina, ora è un ottimo strumento per orientarsi nella città. Basta alzare gli occhi al cielo per ritrovare la strada perduta.

È possibile salire in cima alla torre e godere di una vista mozzafiato su Bruges.

Il biglietto costa € 12 per gli adulti (€ 10 per gli over 65), € 10 per i ragazzi tra i 6 e i 25 anni, ed è gratis per i bambini fino ai 5 anni. Se non hai grosse difficoltà a salire in alto percorrendo numerosissimi gradini, questa è un’esperienza che ti consiglio di fare non solo per la vista mozzafiato ma anche per ammirare il gigantesco carillon che suona ogni 15 minuti.

L’orario di apertura va dalle 9:30 alle 18 ma l’ultimo ingresso è previsto per le 17.

Canale Rozenhoedkaai

Quando dovrai decidere cosa vedere a Bruges, ricorda che questo è lo scorcio più bello e più fotografato della città. Andandoci con la persona amata è impossibile non far scattare un bacio o un abbraccio. Io ti ho avvertito!

Metti in conto almeno una ventina di minuti di stop per scattare centinaia di foto in ogni angolazione possibile e immaginabile.

Un angolo fiabesco che si trova alla confluenza tra i Canali Groenerei e Dijver. Nell’anno mille ospitava un porticciolo per il commercio del sale, ora è il luogo più famoso di Bruges dal quale partono i tour in battello tra i canali che hanno una durata di 30 minuti e che permettono di ammirare la città da un’altra prospettiva, ancora più romantica e suggestiva.

DOVE DORMIRE A BRUGES

Noi abbiamo alloggiato al Ibis Brugge, prossimo al centro per poterci muovere liberamente a piedi, poiché è davvero piacevole camminare per le vie del centro. Ma offre un sacco di alberghi per tutti i tipi di Turisti. Consigliamo almeno di passarci una notte per godere lo spettacolo dei canali by Night e le sue birrerie.

 

CUCINA DI BRUGES

Passiamo ora al cibo. A Bruges è possibile mangiare ottime zuppe di pesce, il tradizionalissimo piatto di cozze e patatine fritte (frites & moules), la salsiccia speziata chiamata boudin, lo stufato di pesce o di pollo chiamato waterzooi, aringhe, anguille, gauffre ma soprattutto tanta cioccolata. Trattandosi di una città a forte vocazione turistica troverai tanti ristoranti in cui mangiare specialità tipiche, tra i più i più frequentati ci sono il Bistrot Zwart Huis, il ProDeo, l’One Restaurant, il Gruuthus Hof e il In Den Wittenkop. Fai però attenzione a due cose: prenota sempre un tavolo con almeno un giorno d’anticipo e ricorda che nel Nord Europa le cucine chiudono abbastanza presto.

Per cui amici di ZWIN questa è la prima tappa del mio viaggio in Belgio, a breve seguiranno le altre augurandoci di poter tornare a viaggiare molto presto. Intanto immergiamoci con la mente nei viaggi.

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